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Aria, terra, acqua: l’ispirazione è naturale

aria, terra, acqua: l’ispirazione è naturale

Is Molas è un progetto sperimentale. E l’esperimento consiste nel lavorare con gli elementi, con l’erosione del vento e con la natura.

Pertanto questo intervento assume la forma di masse erose e conformate dal vento, dove le aperture sono cavità, dove fasci improvvisi di luce penetrano da fessure o da grandi lucernari per bagnare la materia dei corpi. Il costruito è un richiamo ai frammenti, alle memorie archeologiche degli insediamenti nuragici, sia per la curvatura delle forme, sempre presente, che per l’aggregazione progressiva di cellule, di nuclei che si sommano fino a comporre delle sculture da abitare. Con questo progetto l’uomo ritorna a vivere in sculture abitate che sono le nuove forme di design.

Chi cerca la sua casa in un golf è alla ricerca di un luogo di felicità e di piacere.

"Il territorio, la maggior ricchezza della Sardegna, è l'elemento primario del progetto. Le sculture abitate si sviluppano adattandosi alle linee dell'orografia naturale, che abbiamo voluto conservare senza interventi che modificassero l'andamento naturale del terreno.

Poi c'è il verde. Il verde del Parco Montano e quello dei green. Questi luoghi sono un dialogo costante tra la terra, il cielo e il mare che si vede sempre in prospettiva, sempre presente. Abbiamo creato delle meravigliose isole in un mare verde, inserite qua e là in questo teatro naturale che è Is Molas, come piccoli nuclei di abitato autosufficienti, comunità in cui gli abitanti possono scambiare idee, esperienze, amicizia e affetti, condividendo la vita di ogni giorno e, sopratutto, il tempo che oggi è la nostra ricchezza più grande. In fin dei conti non costruiamo per noi stessi, ma costruiamo per l'essere umano."

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Studio Fuksas

Guidato da Massimiliano e Doriana Fuksas, è uno dei più affermati studi internazionali di architettura nel mondo.

Negli ultimi 40 anni lo studio ha sviluppato un approccio innovativo attraverso una sorprendente varietà di lavori, che spaziano da interventi urbani (Rhike Park, Tbilisi, Georgia) ad aeroporti (Shenzhen Bao’an International Airport, Cina), da musei (Moscow Polytechnic Museum and Educational Centre, Mosca) e luoghi per la cultura a spazi per la musica (Australia Forum, Canberra), da sedi aziendali (Ferrari, Sede e Centro Ricerche, Modena) a hotel (Armani Ginza Tower, Tokyo), da progetti di interni (Is Molas Furniture Concept) a collezioni di design (Lampade Zoe per Venini).  Con sede a Roma, Parigi e Shenzhen, e uno staff di 170 professionisti, lo studio ha all’attivo oltre 600 progetti ed ha realizzato opere in Europa, Africa, America, Asia e Australia, ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali.

Massimiliano Fuksas

Di origini lituane, Massimiliano Fuksas nasce a Roma nel 1944. Consegue la laurea in Architettura presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel 1969. E’ tra i principali protagonisti della scena architettonica contemporanea sin dagli anni ‘80. E’ stato Visiting Professor presso numerose università, tra le quali: la Columbia University di New York, l’École Spéciale d’Architecture di Parigi, la Akademie der Bildenden Künste di Vienna, la Staatliche Akademie der Bildenden Künste di Stoccarda. Dal 1998 al 2000 è stato Direttore della “VII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia”: “Less Aesthetics, More Ethics”. Dal 2000 al 2015 è autore della rubrica di architettura, fondata da Bruno Zevi, del settimanale italiano “L’Espresso” e dal 2014 al 2015, insieme alla moglie, cura la rubrica di Design del quotidiano italiano “La Repubblica”. Da molti anni dedica particolare attenzione allo studio dei problemi urbani nelle grandi aree metropolitane. Vive e lavora tra Roma e Parigi.

Doriana Mandrelli Fuksas

Doriana Mandrelli Fuksas nasce a Roma dove consegue la laurea in Storia dell’Architettura Moderna e Contemporanea presso l’Università “La Sapienza” nel 1979. Laureata in Architettura all’ESA -École Spéciale d’Architecture - di Parigi, Francia. Ha svolto attività didattiche presso il Dipartimento di Storia dell’Arte della Facoltà di Lettere e il Dipartimento di Industrial Design ITACA dell’università “La Sapienza” di Roma. Nel 2000 per la “VII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia”, “Less Aesthetics, More Ethics”, ha curato quattro “Progetti Speciali”: Jean Prouvé, Jean Maneval, il Padiglione della Pace e dell’Architettura degli Spazi e la sezione dedicata all’arte contemporanea. Dal 1985 collabora con Massimiliano Fuksas e dal 1997 è responsabile di “Fuksas Design”. Dal 2014 al 2015 cura, insieme al marito, la rubrica di Design del quotidiano italiano “La Repubblica”.
Vive e lavora tra Roma e Parigi.